KRAS mutato, un bersaglio (finora) inattaccabile

martedì, 17 Set 2019

La proteina KRAS è un interruttore molecolare da cui dipende la regolazione della proliferazione cellulare. In cellule normali, questo interruttore è regolato con precisione così che gli stimoli di proliferazione che arrivano alla cellula non si traducano in una crescita incontrollata.

Nei tumori, accade però che le versioni mutate di KRAS blocchino l’interruttore in posizione “tutto aperto” perdendo la capacita’ di svolgere la propria funzione: in mancanza di una precisa regolazione della crescita, le cellule tumorali sono libere di replicarsi senza controllo e creare metastasi, e risultano particolarmente resistenti a terapie altrimenti efficaci.

Considerando che quasi il 30% dei tumori mostra forme mutate di KRAS, e considerando gli effetti di queste mutazioni, risulta evidente come mai, scienziati da tutto il mondo, abbiano a lungo provato a sviluppare un farmaco capace di inibire le forme mutate di KRAS. Tuttavia, per anni, gli esiti degli studi in tal senso sono stati inconcludenti, tanto che KRAS mutato cominciava a essere considerato inattaccabile.

Poi, il primo successo, che risale al 2013. Come già anticipato, le possibili mutazioni di KRAS sono molteplici. Una delle più diffuse, rilevabile nel 50% dei tumori al polmone con KRAS mutato, è quella conosciuta come “G12C”. Nel 2013, finalmente, con un primo e importantissimo passo, viene scoperta la prima molecola capace di inibire KRAS mutato, nello specifico, KRAS con mutazione G12C.

Dal 2013 in poi, numerosi studi e ricerche hanno consentito di sviluppare forme più efficaci e più avanzate rispetto a quella prima molecola inibitrice di KRAS G12C. Nuovi farmaci, basati sui composti più promettenti, sono attualmente in fase di sperimentazione clinica, e i primi risultati nel trattamento del tumore al polmone sono notevoli, finalmente incoraggianti per i pazienti.

Inoltre, questi farmaci sono così specifici, così mirati alle sole cellule tumorali con KRAS G12C, che mentre la loro efficacia è massimizzata, la tossicità sull’organismo risulta invece ridotta.

Conclusioni

Considerata l’importanza di inibire le mutazioni KRAS nella lotta ai tumori, e alla luce dei risultati ottenuti dal 2013 in poi, le prospettive appaiono entusiasmanti: sia per le sperimentazioni cliniche che testano l’inibizione di KRAS G12C in forme di tumore diverse dal tumore al polmone, sia nelle ricerche che mirano a sviluppare molecole capaci di inibire altre mutazioni di KRAS, diverse da G12C.

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